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NEWS
2016/06/15
Ristampa CD da LP
Stefano Battaglia Trio
THINGS AIN’T WHAT THEY USED TO BE
CDH 0131.2
 


Stefano Battaglia Trio:
Things Ain’t What They Used To Be


Trovo che Stefano Battaglia sia uno fra i pianisti più complessi del jazz internazionale. E di riflesso anche uno fra i più semplici. Complesso perché Stefano è archivista e studioso severo.
Semplice perché quando suona, Stefano fa respirare la musica facendola arrivare a chiunque.
È quello che accade in questo “Things Ain’t What They Used To Be”, inciso il 22 e 23 luglio 1987 allo Studio Barigozzi di Milano ed ora riedito in Lp nella sua versione originale, dove il pianista non si concede agli standard per gioco o per stanchezza creativa. In questi si immedesima, ne coglie la completezza espressiva e musicale, e fa di “Moon River” una prova di coerenza compositiva e sapiente rimescolamento delle proprietà coloristiche del suono. Stefano seleziona per capire fino a dove il perimetro della tradizione può arrivare. Per lui il “dove” è più importante del “perché”: la distanza, l’ampiezza e l’estensione forniscono una valida ragione a questi classici dilatati ma perfetti nel cercare nuove sponde, nuove sintesi e nuovi equilibri interni. Battaglia vive questa sua complessità con naturalezza, ed è questo che lascia all’ascoltatore: una grande, meravigliosa attesa dell’inatteso. La sua musica vive di sorprese, angoli nascosti, prospettive inusuali.
La melodia arriva sempre dopo, nel suo pensiero astratto. Ed è il risultato, di una riflessione che prende forma sotto gli occhi – nelle orecchie – del pubblico. Una forma mai uguale o diretta, ma cangiante e piena.
In questi microcosmi musicali, nei quali il brulicare delle note appartiene ad un ordine misterioso legato all’umanità più arcaica, Battaglia chiede di perdersi perché la via alla riscoperta della bellezza, soprattutto quando si parla di standard della musica afroamericana (“All in Love is Fair” di Steve Wonder ne fa parte di diritto), non è né in discesa, né scontata.
Sarebbe troppo facile, e stupido, pensare di fare colpo con una melodia che tutti conoscono. E questo, Stefano Battaglia, lo sa.

Davide Ielmini, Varese, 18 Maggio 2016

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